Il Ministero della Salute ha diffuso le indicazioni per la prossima stagione influenzale. La vaccinazione partirà in autunno e resta il principale strumento di prevenzione per le persone più fragili.
La campagna vaccinale contro l’influenza 2026-2027 si prepara a partire nelle prossime settimane. Il Ministero della Salute ha pubblicato la circolare con le raccomandazioni ufficiali per affrontare la nuova stagione influenzale, confermando l’importanza della vaccinazione per ridurre il rischio di malattia, complicanze e ricoveri.
Come avviene ogni anno, l’avvio delle vaccinazioni è previsto tra l’inizio di ottobre e il mese di novembre, secondo l’organizzazione delle singole Regioni e la disponibilità delle dosi. L’obiettivo è proteggere soprattutto le persone più esposte alle forme gravi dell’influenza prima dell’arrivo della stagione invernale.
Chi dovrebbe vaccinarsi
Il Ministero raccomanda il vaccino a tutta la popolazione a partire dai sei mesi di età. La priorità, però, resta per alcune categorie considerate più a rischio.
Tra queste figurano:
- persone con almeno 60 anni;
- bambini tra i 6 mesi e i 6 anni;
- donne in gravidanza;
- persone affette da malattie croniche;
- operatori sanitari e sociosanitari;
- ospiti delle strutture assistenziali;
- caregiver e familiari di soggetti fragili.
Perché vaccinarsi
L’influenza stagionale non è un semplice raffreddore. Ogni anno provoca milioni di casi e può causare complicanze importanti, soprattutto negli anziani, nei pazienti fragili e in chi soffre di malattie respiratorie, cardiovascolari o metaboliche.
Secondo il Ministero della Salute, la vaccinazione rimane il metodo più efficace per ridurre il rischio di infezione e limitare le conseguenze più serie della malattia, contribuendo anche a diminuire la pressione sugli ospedali durante i mesi invernali.
Le novità della stagione 2026-2027
La nuova circolare conferma l’offerta attiva e gratuita del vaccino alle categorie prioritarie e ribadisce l’importanza di aumentare le coperture vaccinali, che negli ultimi anni sono rimaste inferiori agli obiettivi fissati dalle autorità sanitarie.
Viene inoltre sottolineato il ruolo di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, servizi vaccinali e, dove previsto dalle Regioni, anche delle farmacie abilitate alla somministrazione del vaccino.
Quando inizierà la campagna
La campagna vaccinale non è ancora iniziata. In questo periodo le Regioni stanno programmando la distribuzione delle dosi e l’organizzazione delle vaccinazioni. L’invito del Ministero è quello di informarsi presso il proprio medico di famiglia o presso la ASL di riferimento per conoscere il calendario previsto nella propria zona.
La prevenzione resta uno degli strumenti più importanti per affrontare la stagione influenzale e proteggere le persone più vulnerabili, riducendo il rischio di complicanze e di ricoveri.

