Il Ministero della Salute indica le precauzioni da adottare durante le ondate di calore: evitare le ore più calde, bere regolarmente e assistere anziani, bambini e persone fragili.

Le ondate di calore possono rappresentare un serio rischio per la salute, soprattutto quando le temperature molto elevate persistono per diversi giorni e sono accompagnate da forte umidità, intensa esposizione solare e scarsa ventilazione.

Il Ministero della Salute ha aggiornato anche per l’estate 2026 le raccomandazioni rivolte alla popolazione, indicando dieci comportamenti utili per prevenire disidratazione, colpi di calore, malori e aggravamenti delle patologie già presenti.

Le precauzioni riguardano tutti, ma diventano particolarmente importanti per anziani, neonati, bambini, donne in gravidanza, persone con malattie croniche, cittadini non autosufficienti e lavoratori esposti alle alte temperature.

1. Evitare di uscire nelle ore più calde

Durante un’ondata di calore è opportuno evitare l’esposizione diretta al sole tra le 11 e le 18.

Le attività all’aperto, gli spostamenti e le commissioni dovrebbero essere programmati, quando possibile, nelle prime ore del mattino o in serata.

La raccomandazione riguarda soprattutto bambini, anziani, persone con problemi di salute e chi assume farmaci che possono modificare la capacità dell’organismo di adattarsi al caldo.

2. Mantenere freschi gli ambienti domestici e di lavoro

Le finestre maggiormente esposte al sole, soprattutto quelle rivolte a sud e sud-ovest, possono essere protette con tende, persiane o veneziane.

Durante le ore più fresche è utile favorire il ricambio dell’aria. Nelle ore centrali della giornata, invece, può essere preferibile chiudere finestre e oscuranti per impedire l’ingresso del calore.

L’aria condizionata deve essere utilizzata senza creare sbalzi termici eccessivi. Una temperatura interna compresa indicativamente tra 25 e 27 gradi, con un’umidità contenuta, può garantire condizioni di benessere senza esporre l’organismo a bruschi cambiamenti.

I ventilatori muovono l’aria, ma non riducono la temperatura dell’ambiente. Quando la temperatura interna supera i 32 gradi, il loro utilizzo può risultare poco efficace. Non devono inoltre essere diretti continuamente sul corpo, soprattutto in presenza di anziani allettati o persone con ridotta autonomia.

3. Bere regolarmente e limitare alcol e caffeina

Durante le giornate più calde è fondamentale bere frequentemente, senza aspettare di avvertire la sete.

L’indicazione generale è assumere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, salvo differenti prescrizioni mediche. Gli anziani devono essere invitati a bere con regolarità perché possono percepire meno lo stimolo della sete.

Occorre moderare le bevande contenenti caffeina ed evitare quelle alcoliche, che possono favorire la disidratazione.

Le persone con patologie cardiache, renali, epatiche, neurologiche o sottoposte a terapie che limitano l’assunzione di liquidi devono consultare il proprio medico prima di modificare la quantità di acqua consumata.

4. Preferire un’alimentazione leggera e ricca di acqua

Frutta e verdura di stagione aiutano a reintegrare acqua, vitamine e sali minerali.

Il consiglio è consumarne cinque porzioni al giorno, preferendo pasti leggeri, facilmente digeribili e poco elaborati.

È opportuno limitare cibi molto grassi, condimenti pesanti e quantità eccessive di sale. Quando viene utilizzato, è preferibile scegliere sale iodato.

5. Conservare correttamente gli alimenti

Le temperature elevate favoriscono il deterioramento degli alimenti e la proliferazione di microrganismi.

È quindi necessario rispettare la catena del freddo, riporre rapidamente in frigorifero i prodotti deperibili e non lasciare cibi cotti o freschi per molte ore a temperatura ambiente.

Particolare attenzione deve essere riservata a carne, pesce, latte, formaggi freschi, creme, uova e preparazioni contenenti ingredienti facilmente deteriorabili.

6. Indossare abiti leggeri e proteggersi dal sole

Durante le giornate più calde è preferibile utilizzare vestiti comodi, larghi e realizzati con cotone, lino o altre fibre naturali e traspiranti.

All’aperto è utile indossare un cappello leggero e di colore chiaro, occhiali da sole dotati di filtri UV e applicare una crema solare con un fattore di protezione adeguato.

La pelle dei bambini richiede una protezione ancora maggiore e l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali deve essere evitata.

7. Prestare attenzione durante i viaggi in auto

Prima di partire è necessario arieggiare l’abitacolo, anche quando la vettura dispone dell’aria condizionata.

La temperatura interna dovrebbe essere regolata evitando differenze eccessive rispetto all’esterno. Le bocchette dell’aria non devono essere orientate direttamente verso i passeggeri.

È importante tenere sempre in auto una scorta d’acqua e, nei viaggi lunghi, effettuare soste frequenti in luoghi ombreggiati.

Neonati, bambini, anziani fragili e animali non devono mai essere lasciati in un veicolo parcheggiato, neanche per pochi minuti.

8. Evitare l’attività fisica nelle ore più calde

Sport, allenamenti e lavori fisicamente impegnativi dovrebbero essere svolti nelle ore più fresche.

Chi pratica attività fisica deve bere prima, durante e dopo lo sforzo, prevedendo pause regolari in ambienti ombreggiati o rinfrescati.

Gli sportivi devono adattarsi gradualmente alle alte temperature, aumentando progressivamente durata e intensità degli allenamenti.

L’eventuale utilizzo di integratori di sali minerali deve essere valutato con il medico, soprattutto in presenza di patologie o terapie farmacologiche.

9. Assistere le persone maggiormente esposte

Anziani soli, persone non autosufficienti, cittadini senza dimora e soggetti con problemi di salute devono essere contattati e assistiti con maggiore frequenza durante le ondate di calore.

Negli anziani, una riduzione improvvisa delle normali attività quotidiane, come mangiare, vestirsi, spostarsi in casa o andare regolarmente in bagno, può rappresentare un segnale di peggioramento delle condizioni di salute.

Per neonati e bambini piccoli è opportuno controllare la temperatura corporea, favorire l’idratazione e rinfrescare il corpo con acqua tiepida, evitando bruschi sbalzi termici.

Le eventuali situazioni di grave disagio o abbandono devono essere segnalate ai servizi sociali e sanitari territoriali.

10. Proteggere anche gli animali domestici

Cani, gatti e altri animali devono avere sempre a disposizione acqua fresca e pulita.

Le passeggiate devono essere evitate nelle ore più calde perché l’asfalto può raggiungere temperature molto elevate e provocare ustioni alle zampe.

Durante i viaggi è necessario effettuare soste frequenti in zone ombreggiate e non lasciare mai gli animali all’interno dell’auto parcheggiata.

Chi rischia maggiormente durante le ondate di calore

Le persone maggiormente esposte alle conseguenze del caldo sono:

  • anziani, soprattutto se soli;
  • neonati e bambini;
  • donne in gravidanza;
  • persone con malattie cardiovascolari, respiratorie, renali o diabete;
  • persone con disturbi neurologici o psichici;
  • cittadini non autosufficienti o con mobilità ridotta;
  • persone che assumono determinati farmaci;
  • lavoratori che svolgono attività intense all’aperto;
  • sportivi impegnati in allenamenti prolungati;
  • persone che vivono in abitazioni molto calde e poco ventilate.

I lavoratori del settore sanitario e socio-sanitario devono prestare attenzione anche alla propria salute. Prima dell’inizio del turno è utile idratarsi e rinfrescarsi, programmando pause regolari quando le condizioni di lavoro lo consentono.

Quando contattare il medico o chiedere aiuto

Debolezza intensa, mal di testa, nausea, vertigini, confusione, crampi, pelle molto calda, perdita di coscienza o temperatura corporea particolarmente elevata possono essere segnali di un disturbo legato al caldo.

In presenza di sintomi importanti o di un rapido peggioramento delle condizioni di una persona fragile è necessario richiedere assistenza sanitaria.

Le persone che seguono terapie farmacologiche non devono sospendere o modificare autonomamente i medicinali durante l’estate. Ogni variazione deve essere valutata dal medico.

Prevenire i rischi con comportamenti quotidiani

Difendersi dal caldo non significa soltanto utilizzare l’aria condizionata. Idratazione, alimentazione corretta, protezione dal sole, attenzione agli orari e assistenza alle persone vulnerabili possono ridurre sensibilmente i rischi.

Il Ministero della Salute pubblica inoltre i bollettini sulle ondate di calore, attraverso un sistema nazionale di previsione e prevenzione attivo nelle principali città italiane.

Consultare le allerte e organizzare in anticipo le attività quotidiane permette di affrontare le giornate più calde con maggiore consapevolezza e sicurezza.

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